Una lavoratrice di 44 anni dell’Esselunga ieri pomeriggio (28/02/2008) è stata picchiata da uno sconosciuto mentre si trovava negli spogliatoi della filiale di viale Papiniano, a Milano.
Una settimana prima aveva denunciato una grave situazione accaduta in Esselunga che l’ha vittima di un abuso: affetta da problemi renali, certificati, aveva chiesto di andare al bagno fuori dalla pausa, ma questo diritto le era stato negato. Ha sofferto ed è stata male in cassa, lavorando, finché non era più riuscita a trattenersi e si è fatta la pipì addosso, subendo una pesante umiliazione davanti a colleghi e clienti.
Ieri durante la pausa è andata negli spogliatoi, e’ stata immediatamente fisicamente aggredita alle spalle: il suo assalitore le ha messo un sacco sulla testa e ha provato ad imbavagliarla, le ha sbattuto la testa contro le pareti e l’ha presa a calci sul corpo, infine le ha infilato la testa nel water mentre le gridava “così impari, piscia!”.
E’ stata trovata svenuta da alcuni colleghi ed in un primo momento la direzione del punto vendita le ha impedito di chiamare la sua rappresentanza sindacale tant’è che è stata la lavoratrice stessa a chiamarla solo dall’ospedale dove le sono state riscontrate le lesioni e 10 giorni di prognosi.
- BOICOTTIAMO L’ESSELUNGA -
Una qualsiasi azienda che si comporta in questo modo non merita i nostri soldi. Esselunga non è nuova ad episodi di mobbing, ma non era mai arrivata a questi livelli.
Andando a fare acquisti presso un qualsiasi esercizio si avvalla la sua politica. Diciamo NO a questi metodi. Facciamo sentire la nostra voce e costringiamo Esselunga e tutta la grande distribuzione a fare chiarezza sull’episodio e a rispettare i propri dipendenti.
Fai girare questa informazione tramite Email, Blog, Forum ed ogni mezzo che Internet ci mette a disposizione. Possiamo far cambiare le cose e migliorarle.
Astieniti dal fare acquisti presso i punti vendita Esselunga fino a che non sia stata fatta chiarezza sull’episodio e finchè le condizioni di lavoro non saranno basate sul rispetto.
La cosa che mi colpisce di più, oltre alla brutalità del gesto ovviamente, è il silenzio dei media. Potresti inviare questo pezzo a Beppe…chissà mai che gli venga voglia di affrontare l’argomento…