No, non ci ho messo così tanto a leggere il testo citato nel post precedente…
Ci ho messo un po’ di più del previsto a riprendermi dallo shock e a raccogliere le idee su quello che dice e non dice, promette e non mantiene.
Il testo fa completamente acqua sulla parte più interessante del problema di convivere con degli stronzi, ossia cosa fare quando te ne trovi davanti uno e non puoi proprio evitarlo. I consigli che da sono davvero miseri, e forse posso dire che, con la mia esperienza sul campo, li conoscevo già tutti e non sono riuscito a trovarne di nuovi o migliori di quelli dettati dal buon senso e dalla voglia di sopravviere stando lontano dai guai. Riassumendoli sono:
- Evitateli come la peste
- Se non potete evitare loro evitate il conflitto
- In caso di conflitto aggrappatevi alle piccole cose e cercate di “stare a galla”
- Appena potete formate un gruppo carbonaro coeso contro lo stronzo e sfogate la vostra frustrazione col gruppo
- Andatevene appena possibile.
Tutto qui?
Scusate ma davvero non basta… Se da una parte incita i livelli alti a evitare di tirarsi a bordo uno stronzo, dimostrando quanto faccia male al gruppo/azienda, dall’altra non da nessunissima possibilità a chi sta “sotto” di cavarsela… se non resistere ed andarsene. Bella roba!!
Vorrei di più. Molto di più.
Vorrei far ritorcere la stronzaggine contro lo stronzo stesso, vorrei fargli fare delle figure incredibili, vorrei metterlo a gambe all’ari, farlo fallire, fregarlo su tutta la linea… Rendergli pan per focaccia insomma. Non sono molto convinto della giustizia divina o untraterrena, preferisco prendermi cura direttamente delle cose.
Insomma: un buon inizio ed un buono spunto, ma manca la parte interessante.

Tempo favedevo un seral TV, molto “teen”, molto leggero, il sottofondo giusto per una serata di lavoro al PC che ti tiene l’orecchi allenato con l’inglese:
